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Scarico a parete per caldaia a condensazione


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Nome: scarico a parete per caldaia a condensazione
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Prima di tutto, dando uno sguardo alle norme tecniche specifiche UNI , UNI , leggiamo che lo scarico a parete è consentito per gli impianti con potenzialità inferiore ai 70 kW. Inutile dire che una legge dello Stato prevale sulle indicazioni delle normative tecniche. Analizziamo quindi nel dettaglio la questione.

Il riferimento è il decreto legislativo del 4 luglio , il quale stabilisce che tutti gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto , compresi quelli asserviti alle villette unifamiliari, devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente. Esistono comunque alcune eccezzioni.

Criterio ampiamente rispettato utilizzando una caldaia a condensazione. In questi casi è necessario installare una caldaia a condensazione che appartenga alla classe 5 di emissione di ossidi di azoto NOx. Il decreto impone a tutti i comuni di uniformarsi alla suddetta norma, quindi questa regolamentazione è uniforme su tutto il territorio nazionale.

Non sono difficili da immaginare i danni cagionati da queste sostanze sul fisico delle persone, come non è difficile pensare che, se tutti scaricassero i fumi in parete, nessuno potrebbe più aprire la finestra con tranquillità. Ma non basta.

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Veniteci a trovare Il Decreto Legislativo 4 Luglio n.

Per comodità dei lettori riportiamo in questa pagina anche il nuovo testo vigente dell'Art. In pratica: Dopo il 31 Agosto lo scarico di tutti i nuovi impianti termici deve andare a tetto tramite apposite canne fumarie sia che si tratti di edifici mono che plurifamiliari.

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Scarico fumi a parete

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Il decreto impone a tutti i comuni di uniformarsi alla suddetta norma, quindi questa regolamentazione è uniforme su tutto il territorio nazionale.

Non sono difficili da immaginare i danni cagionati da queste sostanze sul fisico delle persone, come non è difficile pensare che, se tutti scaricassero i fumi in parete, nessuno potrebbe più aprire la finestra con tranquillità.

Della presenza del vecchio generatore deve essere data prova certa, presentando tutte le documentazioni di legge, non basta una semplice prova di acquisto.

Canna fumaria: normativa scarico caldaia a condensazione, pellet in esterno 2020

In questi casi è possibile scaricare a parete se non esisteva già un sistema di scarico a tetto adeguato alla condensazione, sia esso singolo o ramificato.

Se ad esempio la caldaia precedente, non a condensazione, scaricava in una canna fumaria collettiva, la nuova caldaia potrà scaricare a parete se la vecchia canna non è adeguata alla condensazione.

In molti casi, infatti, le vecchie canne fumarie non possono lavorare con le nuove caldaie a condensazione. In questo caso è legittimo scaricare direttamente a parete.

Essi funzionano in modo che, quando la richiesta termica è piccola, si attiva la sola pompa di calore. Quando la richiesta diventa troppo alta, o quando la temperatura esterna scende troppo e la pompa di calore lavorerebbe male, entra in funzione la caldaia, che in questo modo copre solo i picchi di potenza.