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MISURA DELLA DETRAZIONE È possibile portare in detrazione dall'Irpef il 19% delle. Anche le spese dentistiche possono essere indicate nel modello / Vediamo quando il dentista è detraibile, e quali i limiti di spesa e le. Detrazione spese sanitarie mediche farmaci pagamento contanti il dentista che opera in regime privato o nei centri analisi privati, ecc. Spese mediche detraibili da scaricare dalla dichiarazione redditi il dentista che opera in regime privato o nei centri analisi privati, ecc. Detrazione spese dentistiche: cos'è e chi ne usufruisce? Al momento della compilazione del modello , il documento che serve alla.

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Sono ammesse al rimborso solo le prestazioni fornite da medici dentisti iscritti all'Albo Professionale. Per interventi di importo rilevante, stabilito dal Comitato di Gestione, la Cassa edile, tramite dentisti di fiducia, far eseguire controlli preventivi, regolarmente certificati, per accertare la necessit e congruit dell'intervento, al fine di rilasciare, su richiesta del lavoratore, una impegnativa per il rimborso.

La Cassa edile, tramite gli stessi medici, potra disporre controlli successivi alle cure, regolarmente certificati, per verificarne l'effettiva applicazione. Dette certificazioni dovranno essere allegate alla pratica di rimborso. I lavoratori che non presentassero le certificazioni di cui sopra, o rifiutassero i controlli, non avranno diritto al rimborso. A parziale modifica dell'articolo 2 dell'accordo 13 maggio , viene introdotto in via sperimentale per l'intera durata del Contratto Collettivo Provinciale, il rimborso delle spese sostenute per le prestazioni ai coniugi dei lavoratori iscritti alla Cassa Edile che risultino a carico degli stessi, ai sensi della normativa prevista dal T.

Massimali Sia per le prestazioni dirette ai lavoratori, sia per le prestazioni dirette ai loro figli, gli importi massimi di rimborso si intendono comprensivi dell'eventuale rimborso delle ASL. Ogni singolo lavoratore non potra usufruire di rimborsi superiori al massimale previsto nell'arco di un triennio.

Ticket e strutture accreditate Per quel che riguarda invece le prestazioni sanitarie, è possibile continuare a pagare in contanti solo i ticket, sia nel caso in cui ci si rivolge alle strutture che fanno capo alle Asl, sia quando ci si reca presso ambulatori, cliniche o medici accreditati o convenzionati.

Di fatto, quindi, con la ricetta del medico si paga solo il ticket, e si possono usare sempre in contanti. Quando invece si decide di fare a meno della prescrizione, o ci si rivolge ad un medico o a una struttura non accreditata, si paga la prestazione per intero, e quindi non è più possibile pagare in contanti se si vuol detrarre la fattura medica.

Questo vale per tutte le prestazioni sanitarie, dalle visite alle analisi alle altre indagini mediche dalla fisioterapia al dentista, dai mini interventi in day hospital ai ricoveri in clinica. Due mesi di tolleranza Fin qui le regole. Ma cosa succedere alle detrazioni di chi si fosse accorto solo troppo tardi di aver utilizzato i contanti quando non doveva?

Il comma 2 dell'art. Quindi, in pratica, è previsto un periodo di 60 giorni dall'entrata in vigore delle nuove norme nel quale gli errori in buona fede sono scusabili e le agevolazioni non si perdono.

Poiché si tratta di nuove norme fiscali, comunque, è prevedibile a breve una circolare dell'Agenzia delle entrate con ulteriori chiarimenti. In buona sostanza, la detrazione spetta solo se gli oneri e le spese restano effettivamente a carico di chi li ha sostenuti. Quindi, se tu paghi la visita medica specialistica per conto di tua moglie o di tuo figlio e questi non sono a tuo carico, la detrazione non spetta né a te né a loro.

Affinché si possa fruire della detrazione è necessario che: la fattura sia intestata al beneficiario della prestazione medica e non ad altro soggetto; tale fattura sia stata pagata dal soggetto beneficiario della detrazione fiscale con strumento tracciabile come bancomat, carta di credito anche ricaricabile, assegno, bonifico.

In sintesi, se il familiare non è a carico, non è possibile detrarre una fattura intestata al figlio o alla moglie, pagata con bonifico o con carta del genitore o del marito. Al contrario, se il famigliare è a carico, la detrazione spetta a chi sostiene la spesa, ossia a colui che ha a carico il figlio o la moglie.

Entrate circolare n.